{"id":29176,"date":"2024-08-07T12:07:26","date_gmt":"2024-08-07T10:07:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.codemotion.com\/magazine\/?p=29176"},"modified":"2024-08-07T13:03:50","modified_gmt":"2024-08-07T11:03:50","slug":"il-celodurismo-dei-programmatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.codemotion.com\/magazine\/it\/dev-life-it\/il-celodurismo-dei-programmatori\/","title":{"rendered":"Il &#8220;celodurismo&#8221; dei programmatori"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel mondo della programmazione, <strong>esiste un fenomeno curioso che potremmo definire &#8220;celodurismo&#8221;<\/strong>. Questo termine descrive un atteggiamento di ostinata resistenza all&#8217;evoluzione degli strumenti e delle pratiche di sviluppo software.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tempo, quando le risorse erano scarse e preziose, i programmatori dovevano essere incredibilmente ingegnosi per spremere ogni goccia di potenza dai loro sistemi. Questa necessit\u00e0 ha forgiato abitudini e mentalit\u00e0 che, in alcuni casi, sono sopravvissute ben oltre la loro utilit\u00e0 pratica, trasformandosi in una sorta di folklore professionale.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>640K ought to be enough for anybody<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Questa celebre frase <strong>attribuita a Bill Gates, anche se lui ne ha negato la paternit\u00e0,<\/strong> rappresenta bene l&#8217;atteggiamento di molti &#8220;celoduristi&#8221; nei confronti dell&#8217;innovazione tecnologica. Per questi programmatori, l&#8217;idea di utilizzare strumenti moderni come IDE avanzati, debugger grafici o assistenti AI sembra quasi un&#8217;eresia, una violazione dei principi fondamentali della programmazione &#8220;vera&#8221;, un sintomo di debolezza e incapacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-radici-storiche\">Le radici storiche<\/h2>\n\n\n\n<p>Negli albori dell&#8217;informatica, quando i computer venivano alimentati a colpi di schede perforate, programmare significava lavorare con sistemi dotati di memoria e processori limitati. I programmatori dell&#8217;epoca dovevano essere veri e propri artisti dell&#8217;ottimizzazione, capaci di scrivere codice che fosse al contempo funzionale ed estremamente efficiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa era ha prodotto capolavori di ingegnosit\u00e0, e pratiche che ancora sopravvivono in ambienti dotati di scarse risorse: avete mai provato a programmare per microcontrollori o sistemi embedded? <strong>Qui, ogni byte di memoria e ogni ciclo di clock contano<\/strong>, e l&#8217;arte dell&#8217;ottimizzazione vive ancora di ottima salute, anche se pi\u00f9 di una crepa inizia a vedersi all&#8217;orizzonte.<\/p>\n\n\n\n<p>Col passare del tempo e l&#8217;evoluzione dell&#8217;hardware, molte di queste limitazioni sono venute meno, ma l&#8217;etica del &#8220;fare di pi\u00f9 con meno&#8221; \u00e8 rimasta profondamente radicata nella cultura della programmazione, talvolta trasformandosi in un atteggiamento di resistenza verso strumenti e pratiche che potrebbero semplificare e velocizzare il lavoro di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>&#8220;Il codice pi\u00f9 efficiente \u00e8 quello che non devi scrivere&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-manifesto-del-celodurismo\">Il manifesto del celodurismo<\/h2>\n\n\n\n<p>Per capire che tipo di programmatori siete, ecco un piccolo test per valutare il vostro grado di &#8220;purezza&#8221;.<br>Provate a capire quanto siete a favore o a sfavore di queste affermazioni:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-1-l-ide-non-serve-a-nulla\">1. L&#8217;IDE non serve a nulla<\/h3>\n\n\n\n<p>Un programmatore deve essere spartano: meno strumenti usa, pi\u00f9 \u00e8 sinonimo di competenza<\/p>\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\" aria-describedby=\"shcb-language-1\" data-shcb-language-name=\"JSON \/ JSON with Comments\" data-shcb-language-slug=\"json\"><span><code class=\"hljs language-json\"><span class=\"hljs-string\">\"Per scrivere del codice mi basta Notepad (o Vi) e la CLI\"<\/span><\/code><\/span><small class=\"shcb-language\" id=\"shcb-language-1\"><span class=\"shcb-language__label\">Code language:<\/span> <span class=\"shcb-language__name\">JSON \/ JSON with Comments<\/span> <span class=\"shcb-language__paren\">(<\/span><span class=\"shcb-language__slug\">json<\/span><span class=\"shcb-language__paren\">)<\/span><\/small><\/pre>\n\n\n<p>Questa affermazione \u00e8 spesso pronunciata con un misto di orgoglio e nostalgia. Chi la sostiene sembra voler comunicare: &#8220;Sono un vero programmatore, non ho bisogno di aiuti&#8221;. Questa posizione ignora deliberatamente i vantaggi offerti dagli IDE moderni.<\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente ho visto programmatori usare comandi come:<\/p>\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\" aria-describedby=\"shcb-language-2\" data-shcb-language-name=\"CSS\" data-shcb-language-slug=\"css\"><span><code class=\"hljs language-css\"><span class=\"hljs-selector-tag\">copy<\/span> <span class=\"hljs-selector-tag\">con<\/span>: <span class=\"hljs-selector-tag\">pippo<\/span><span class=\"hljs-selector-class\">.prg<\/span><\/code><\/span><small class=\"shcb-language\" id=\"shcb-language-2\"><span class=\"shcb-language__label\">Code language:<\/span> <span class=\"shcb-language__name\">CSS<\/span> <span class=\"shcb-language__paren\">(<\/span><span class=\"shcb-language__slug\">css<\/span><span class=\"shcb-language__paren\">)<\/span><\/small><\/pre>\n\n\n<p>con lo stesso orgoglio di chi a scuola prende un ottimo voto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sottovalutiamo per\u00f2 i vantaggi degli IDE moderni e come come prima cosa leviamoci dalla testa che gli IDE siano dei semplici editor di testo con qualche abbellimento. Sono potenti strumenti che integrano numerose funzionalit\u00e0 per migliorare la produttivit\u00e0 e la qualit\u00e0 del codice:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Debugging: Punti di interruzione, ispezione e alterazione delle variabili in tempo reale, esecuzione passo-passo del codice, call stack e molto altro.<\/li>\n\n\n\n<li>Refactoring: Rinominare variabili o funzioni in tutto il progetto con un solo click, estraendo metodi o riorganizzando il codice in modo sicuro.<\/li>\n\n\n\n<li>Analisi statica: Identificazione di potenziali bug, violazioni di stile o pattern problematici prima dell&#8217;esecuzione.<\/li>\n\n\n\n<li>Integrazione con sistemi di versionamento: Gestione di branch, commit e merge direttamente dall&#8217;interfaccia dell&#8217;IDE.<\/li>\n\n\n\n<li>Supporto per framework e librerie: Autocompletamento, non delle sole librerie base, ma anche suggerimenti specifici per i framework utilizzati nel progetto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali, quando entro in un editor inventato negli anni &#8217;70, mi sento come se mi avessero tolto un braccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Per onest\u00e0 intellettuale non possiamo negare che, in alcune situazioni, un IDE potrebbe essere eccessivo, quando ad esempio occorre fare una modifica rapida o quando si lavora su sistemi remoti con risorse limitate. In questi casi editor minimali o qualsiasi cosa che apre una console testuale, potrebbero essere la scelta migliore.<br>Per il lavoro di tutti i giorni e per progetti di una certa complessit\u00e0, rifiutare categoricamente l&#8217;uso di un IDE moderno significa privarsi di strumenti che possono significativamente migliorare la qualit\u00e0 del codice e la produttivit\u00e0 del programmatore e dell&#8217;intero team (si, perch\u00e9 il codice non \u00e8 solo tuo, ma di tutti quelli che ci lavorano).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-2-la-cli-e-la-soluzione-a-tutti-i-problemi\">2. La CLI \u00e8 la soluzione a tutti i problemi<\/h3>\n\n\n\n<p>Non nascondiamoci dietro a un dito, la CLI ha un fascino innegabile. Anni di film con hacker piegati su tastiere meccaniche e schermi neri con scritte verdi hanno formato generazioni di programmatori. Cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 potente che controllare un computer digitando comandi testuali?<br>Questo approccio, anche se ha il fascino della prima ragazza incontrata al liceo, ha una serie di limiti che spesso vengono trascurati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Curva di apprendimento: Memorizzare pochi comandi \u00e8 facile, memorizzarne decine o centinaia di comandi, con tutte le loro opzioni pu\u00f2 essere scoraggiante per i neofiti e per chi non usa la CLI quotidianamente.<\/li>\n\n\n\n<li>Visualizzazione dei dati: Alcune informazioni sono semplicemente pi\u00f9 facili da comprendere quando presentate graficamente.<\/li>\n\n\n\n<li>Operazioni complesse: Certe attivit\u00e0, come la gestione di branch in un repository Git, possono diventare molto pi\u00f9 intuitive con una rappresentazione visuale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Git \u00e8 un ottimo esempio di come CLI e GUI possano coesistere e completarsi a vicenda. Mentre la CLI di Git offre un controllo granulare e la possibilit\u00e0 di automatizzare operazioni attraverso script, strumenti GUI come le integrazioni in VSCode possono rendere pi\u00f9 accessibili operazioni complesse come:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Visualizzare la storia dei commit con un grafico delle branch<\/li>\n\n\n\n<li>Effettuare rebase interattivi<\/li>\n\n\n\n<li>Risolvere conflitti di merge con strumenti di diff visuale<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Come sempre la verit\u00e0 sta nel mezzo e l&#8217;approccio pi\u00f9 saggio \u00e8 quello di padroneggiare entrambi gli strumenti. Usare la CLI per operazioni rapide e per creare script automatizzati, ma non si deve esitare a passare a una GUI quando questa pu\u00f2 offrire una visione pi\u00f9 chiara o un flusso di lavoro pi\u00f9 efficiente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-3-non-usiamo-windows-perche-i-programmatori-usano-linux-o-macos\">3. Non usiamo Windows perch\u00e9 i programmatori usano Linux (o MacOS)<\/h3>\n\n\n\n<p>Ormai non conto pi\u00f9 le notti che ho passato a leggere e commentare le &#8220;guerre di religione&#8221; dei sistemi operativi.<\/p>\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\" aria-describedby=\"shcb-language-3\" data-shcb-language-name=\"JavaScript\" data-shcb-language-slug=\"javascript\"><span><code class=\"hljs language-javascript\"><span class=\"hljs-string\">\"Winzoz\"<\/span> on funziona\nSar\u00e0 bello Linux che ha <span class=\"hljs-number\">200<\/span> versioni e tutte incompatibili\nLasciate stare, con MacOS funziona tutto\nGuarda che Apple ti fa pagare il doppio di quello che vale quel computer<\/code><\/span><small class=\"shcb-language\" id=\"shcb-language-3\"><span class=\"shcb-language__label\">Code language:<\/span> <span class=\"shcb-language__name\">JavaScript<\/span> <span class=\"shcb-language__paren\">(<\/span><span class=\"shcb-language__slug\">javascript<\/span><span class=\"shcb-language__paren\">)<\/span><\/small><\/pre>\n\n\n<p>Si potrebbe andare avanti all&#8217;infinito, creando flame pieni di odio e carichi di ignoranza, ma la realt\u00e0 \u00e8 che ogni sistema operativo ha i suoi pregi e difetti, ed \u00e8 sbagliato sostenere che uno sia superiore agli altri in modo assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un programmatore dovrebbe essere superiore a queste chiacchiere da bar. Questo non limita la sua libert\u00e0 di sentirsi a suo agio su un sistema piuttosto che su un altro, ma \u00e8 assolutamente controproducente mettersi i paraocchi e ignorare l&#8217;esistenza di altri sistemi operativi oltre a quello preferito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ragioniamo poi sul fatto di lavorare giornalmente su piattaforme differenti e dei vantaggi che questo approccio pu\u00f2 portare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Cross-platform: Sviluppare e testare su pi\u00f9 piattaforme assicura che il software funzioni correttamente per un&#8217;ampia base di utenti. &#8220;Write once, run anywhere&#8221; \u00e8 un obiettivo importante per molte applicazioni e anche se di base i linguaggi assicurano che questa cosa possa essere vera, ogni programmatore ci mette del suo per fare in modo che non lo sia.<\/li>\n\n\n\n<li>Flessibilit\u00e0: Molte aziende utilizzano ambienti misti e la capacit\u00e0 di adattarsi \u00e8 un vantaggio competitivo.<\/li>\n\n\n\n<li>Comprensione delle differenze: Lavorare su diversi sistemi aiuta a comprendere meglio le peculiarit\u00e0 di ciascuno, migliorando la capacit\u00e0 di debug e ottimizzazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Invece di legarsi dogmaticamente a un singolo sistema operativo, un approccio pi\u00f9 produttivo \u00e8 quello di scegliere lo strumento giusto per il lavoro giusto, mantenendo la flessibilit\u00e0 di muoversi tra diverse piattaforme quando necessario.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-4-il-debugger-e-per-i-deboli\">4. Il debugger \u00e8 per i deboli<\/h3>\n\n\n\n<p>Sfatiamo un&#8217;idea<\/p>\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\" aria-describedby=\"shcb-language-4\" data-shcb-language-name=\"JavaScript\" data-shcb-language-slug=\"javascript\"><span><code class=\"hljs language-javascript\">Un <span class=\"hljs-string\">\"vero programmatore\"<\/span> scrive codice perfetto al primo tentativo<\/code><\/span><small class=\"shcb-language\" id=\"shcb-language-4\"><span class=\"shcb-language__label\">Code language:<\/span> <span class=\"shcb-language__name\">JavaScript<\/span> <span class=\"shcb-language__paren\">(<\/span><span class=\"shcb-language__slug\">javascript<\/span><span class=\"shcb-language__paren\">)<\/span><\/small><\/pre>\n\n\n<p>Questa storiella gira nel mondo della programmazione da anni. Pi\u00f9 o meno tutti i programmatori famosi si sono cuciti addosso questa immagine, e ognuno di noi \u00e8 pronto a raccontarla a fine serata quanto le birre sono ormai finite.<br>La realt\u00e0 \u00e8 che il debug e i test sono una parte essenziale ed inevitabile del processo di sviluppo software e questa mentalit\u00e0 di resistenza all&#8217;uso di strumenti di debug, vedendoli come una sorta di &#8220;stampella&#8221;, \u00e8 qualcosa che va superato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai non conto pi\u00f9 le volte che ho preso in mano un software considerato &#8220;concluso&#8221;, pieno i test funzionanti, e piano piano sono usciti fuori problemi, casi d&#8217;uso non coperti, problemi di analisi e progettazione: no, l&#8217;illusione che la prima stesura di un programma sia in grado di generare un software perfetto e che i test bastino per capire cosa funziona o non funziona \u00e8 solo un&#8217;illusione.<\/p>\n\n\n\n<p>In queste situazioni: log, debug e nuovi test diventano necessari per capire cosa non funziona e come risolverlo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-5-il-codice-e-tutto-nella-mia-testa\">5. Il codice \u00e8 tutto nella mia testa<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi, la condivisione della conoscenza e la documentazione sono aspetti spesso trascurati nella programmazione.<\/p>\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><span><code class=\"hljs\">Ho tutto in testa<\/code><\/span><\/pre>\n\n\n<p>Non esiste una frase meno produttiva di questa, che atrofizza qualsiasi tipo di discussione e di collaborazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste una narrativa romantica del programmatore come genio solitario, capace di tenere interi sistemi complessi nella propria mente e di vedere il proprio software come Neo vedeva Matrix.<br>Questo approccio ha un errore di base: la mente umana, seppur meravigliosa, ha limiti nella quantit\u00e0 di informazioni che pu\u00f2 mantenere.<\/p>\n\n\n\n<p>Non tutti siamo Dennis Nedry, il programmatore di Jurassic Park che sapeva tutto il codice del parco a memoria e, anche se lo fossimo, ricordiamoci che fine ha fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dimenticare il passato \u00e8 una forma di protezione che viene attivata dal nostro cervello per evitare di impazzire. Questo \u00e8 il motivo per cui \u00e8 importante documentare il codice, condividere la conoscenza e lavorare in team.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma anche se la propria mente avesse una capacit\u00e0 infinita, ci sono altri motivi per cui il &#8220;codice nella mia testa&#8221; \u00e8 un problema:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Collaborazione: Se il funzionamento del codice \u00e8 chiaro solo nella mente di chi l&#8217;ha scritto, diventa difficile per altri contribuire o mantenere il progetto.<\/li>\n\n\n\n<li>Propensione agli errori: Senza una documentazione chiara o commenti nel codice, \u00e8 facile dimenticare dettagli importanti o fare assunzioni errate.<\/li>\n\n\n\n<li>Onboarding complicato: Nuovi membri del team avranno difficolt\u00e0 a comprendere e contribuire al progetto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Occorre quindi che il &#8220;celodurista&#8221; si renda conto che il codice \u00e8 un prodotto collaborativo e non condividere delle informazioni non \u00e8 il miglior approccio per mantenere il proprio lavoro, quanto il modo migliore per perderlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Spingiamo quindi questi programmatori a documentare, scrivere Wiki, fare code review, usare diagrammi e schemi, in modo da condividere la conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Un approccio che valorizza la documentazione e la condivisione della conoscenza non solo rende il progetto pi\u00f9 robusto e mantenibile, ma contribuisce anche alla crescita professionale di tutto il team.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-6-i-programmatori-non-usano-chatgpt\">6. I programmatori non usano ChatGPT<\/h3>\n\n\n\n<p>Diciamocelo: le intelligenze artificiali sono tutto, fuorch\u00e9 intelligenti.<\/p>\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><span><code class=\"hljs\">Guarda quanti errori fa ChatGPT, non pu\u00f2 sostituire un programmatore<\/code><\/span><\/pre>\n\n\n<p>Le allucinazioni, ma soprattutto l&#8217;uso scorretto e superficiale delle AI, porta molti programmatori a pensare che siano strumenti non utilizzabili.<br>No, le AI non sono motori di ricerca, sono strumenti di aggregazione linguistica, che possono apprendere il nostro contesto di lavoro, e come tali vanno usate.<\/p>\n\n\n\n<p>A queste teoria si sovrappongono sempre di pi\u00f9 le teorie che in futuro le AI sostituiranno i programmatori.<br>Il programmatore &#8220;duro e crudo&#8221; non usa quindi questi strumenti, perch\u00e9 non ne ha bisogno, perch\u00e9 non funzionano, perch\u00e9 &#8220;io sono meglio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto vero, ma solo in parte. L<strong>a realt\u00e0 \u00e8 che le AI sono strumenti che possono aiutare i programmatori a scrivere codice pi\u00f9 velocemente e con meno error<\/strong>i, ma non basta un ora per arrivare a questo risultato, occorrono settimane di utilizzo per capire al meglio come usare questo strumento ed individuare al volo pregi e difetti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;AI deve essere vista come strumento di potenziamento, <strong>come l&#8217;evoluzione dell&#8217;autocompletamento dei moderni IDE<\/strong>, ma in grado di estendere il completamento a un contesto pi\u00f9 ampio e complesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho visto di recente il film Atlas, non per Jennifer Lopez, come molti di voi saranno propensi a pensare, ma per arricchire la mia testa di nuove immagini su futuri possibili. All&#8217;interno di questo film l&#8217;AI viene vista come un completamento del lavoro dell&#8217;uomo ed entrambi si migliorano e potenziano, lavorando in simbiosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi ha passato i pomeriggi della propria infanzia a guardare Star Trek: \u00e8 l&#8217;evoluzione della fusione mentale dei vulcaniani o del simbionte dei Trill.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono molti aspetti della vita di un programmatore che traggono vantaggio da una AI<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Generazione di boilerplate: L&#8217;AI pu\u00f2 rapidamente produrre strutture di codice di base, permettendo ai programmatori di concentrarsi sugli aspetti pi\u00f9 complessi e creativi.<\/li>\n\n\n\n<li>Debugging assistito: Modelli come ChatGPT possono aiutare a identificare errori nel codice e suggerire possibili soluzioni.<\/li>\n\n\n\n<li>Esplorazione di nuove tecnologie: L&#8217;AI pu\u00f2 fornire spiegazioni e esempi di utilizzo per framework o librerie con cui il programmatore non ha familiarit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Ottimizzazione: Suggerimenti per migliorare l&#8217;efficienza o la leggibilit\u00e0 del codice.<\/li>\n\n\n\n<li>Test: Generazione di test automatici per verificare il corretto funzionamento del proprio lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Invece di rifiutare categoricamente l&#8217;uso delle AI, i programmatori dovrebbero considerarle come strumenti che possono migliorare la loro produttivit\u00e0 e la qualit\u00e0 del loro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-conclusione\">Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p>Il &#8220;celodurismo&#8221; nella programmazione, seppur radicato nella storia come simbolo di ingegnosit\u00e0 e ottimizzazione, rischia di diventare un freno all&#8217;innovazione e all&#8217;efficienza nel mondo dello sviluppo software moderno.<\/p>\n\n\n\n<p>Un approccio pi\u00f9 equilibrato riconosce il valore della tradizione e dell&#8217;esperienza, ma rimane aperto alle nuove tecnologie e metodologie che possono migliorare il processo di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.codemotion.com\/magazine\/it\/carriere-tech\/puoi-cambiare-questa-condizione-nel-codice-cosa-ci-vuole\/\">vero segno di un programmatore esperto<\/a> non \u00e8 l&#8217;adesione dogmatica a pratiche del passato, ma la capacit\u00e0 di valutare criticamente e adottare gli strumenti e le pratiche pi\u00f9 adatte a ogni situazione specifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ammiro i celoduristi per la loro tenacia, ma sono sicuro che se avessero pi\u00f9 coraggio potrebbero trarre grandi vantaggi da una rivalutazione delle loro posizioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo della programmazione, esiste un fenomeno curioso che potremmo definire &#8220;celodurismo&#8221;. 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