Chi mi segue sa che, recentemente, sono stato protagonista del “Muro Torto Affair” dove il mio zaino ha pensato bene di lanciarsi dalla pedana del mio Honda sh proprio mentre viaggiavo a velocità warp su una delle strade più trafficate della capitale, in effetti le strade di Roma sono tutte trafficate , ma il Muro Torto assomiglia più a un livello di tetris giocato da un malato di Parkinson
Oltre a sostituire il mio HP, che era diventato una frittella, con un Lenovo in offerta mostruosa, ho pensato di ricomprare parecchi accessori che portavo nello zaino da anni e di cui avevo dimenticato l’esistenza : cuffie bluetooth, cuffie cablate, airpods, mouse cablato, mouse bluetooth, 2 adattatori usb, 1 alimentatore usb-c,una tastiera esterna, un monitor portatile, una docking station e tutta una serie di penne e quaderni che mi portavo appresso dai tempi dell’università.
Mi sono chiesto quanta di quella roba mi servisse veramente, specialmente ora che in full remote posso lavorare beatamente da casa senza dover andare in giro per clienti come facevo tanto tempo fa in una galassia lontana lontana.
Ho avuto la visione di San Francesco interpretato da Mikey Rourke che corre nudo nei prati inneggiando alla libertà e ho fatto tabula rasa.
Ho preso il mio zaino da 30 L che uso di solito per le trasferte lunghe, ho messo il caricabatterie e niente altro, poi con gesto solenne ho messo il nuovo pc nello scomparto super rinforzato, tipo Artù che rinfodera Excalibur , e quando sono andato per chiudere ermeticamente per affrontare un altro pericolosissimo itinerario ho realizzato il dramma, il Lenovo è più grosso del vecchio pc ed era impossibile chiudere la cerniera.
Dopo aver finalmente capito che in nessun mondo con le nostre stesse regole fisiche quel portatile sarebbe entrato in quello zaino, mi sono rassegnato a spendere altri soldi per comprarne un altro , prima però ho fatto una piccola ricerca per capire meglio ma come al solito mi sono lasciato sedurre dal Bianconiglio…
Lo zaino per computer è naturalmente molto più di un semplice contenitore per trasportare un portatile. Per chi si sposta ogni giorno tra casa, ufficio, università e viaggio, rappresenta una vera e propria estensione : deve proteggere il computer, contenere alimentatore e accessori, essere comodo da portare e, soprattutto, adattarsi al mezzo di trasporto utilizzato.
Uno zaino perfetto per chi va ogni giorno in automobile, infatti, potrebbe essere (è) poco adatto a chi percorre 10 chilometri in motorino. Allo stesso modo, uno zaino molto robusto e spazioso può diventare inutile se viene utilizzato soltanto per portare un ultrabook da 1,2 kg dall’automobile alla scrivania.
La scelta è quindi partita da una domanda semplice: quanto e come devo trasportare lo zaino?
Le dimensioni: non conta soltanto il computer
Il primo dato da controllare è naturalmente la dimensione del notebook.
Un portatile da 13 o 14 pollici può essere inserito in zaini relativamente compatti, mentre per un 15,6 o 16 pollici è necessario uno scomparto più grande, ma scegliere uno zaino esclusivamente in base ai pollici dello schermo è un errore abbastanza comune in cui sono caduto anche io.
Due computer entrambi “15,6 pollici”, infatti, possono avere dimensioni esterne sensibilmente differenti. Inoltre, bisogna considerare lo spazio necessario per alimentatore, mouse, documenti, cuffie, power bank, borraccia e altri oggetti.
Per l’utilizzo di tutti i giorni, una capacità compresa tra 15 e 25 litri è spesso sufficiente per un computer e gli accessori essenziali, il difficile è mettersi d’accordo su cosa è essenziale, sempre per citare de Saint-Exupéry. Salendo verso i 25-30 litri si entra invece in una categoria più versatile, adatta a chi porta con sé anche vestiti, pranzo, documenti o attrezzatura aggiuntiva.
Oltre i 30 litri si comincia a entrare nel territorio degli zaini da viaggio o da pendolare “full load”. Questo non significa che siano migliori: significa semplicemente che offrono più spazio con il side effect che, applicando la legge di Parkinson, potreste ritrovarvi a trasportare pentolini e picconi manco foste un Hobbit.
Un buon principio è questo: scegliere il volume in base a ciò che si trasporta normalmente, non a ciò che potrebbe servire una volta all’anno.
Uno zaino enorme utilizzato tutti i giorni tende infatti a riempirsi. E un volume maggiore porta a un peso maggiore.
Quanto deve pesare uno zaino per computer?
Qui bisogna distinguere tra peso dello zaino vuoto e peso dello zaino completo.
È un aspetto importante ma spesso controintuitivo. Uno zaino da 1,5 kg può sembrare leggero quando lo si prende in mano in negozio. Ma se al suo interno mettiamo:
- computer: 1,5 kg;
- alimentatore: 400 g;
- mouse: 100 g;
- cuffie: 300 g;
- borraccia: 500 g;
- documenti e altri accessori: 500 g;
si arriva già a circa 4,8 kg.
E non è difficile arrivare a 6-7 kg in una giornata di lavoro.
Dal punto di vista ergonomico, diverse indicazioni consigliano di mantenere il carico relativamente contenuto. L’Ergonomics Program della University of California, indica come riferimento circa il 15% del peso corporeo, mentre altre indicazioni ergonomiche sono ancora più conservative e suggeriscono circa il 10%.
Non bisogna però interpretare queste percentuali come una soglia universale oltre la quale uno zaino diventa automaticamente “pericoloso”. Contano anche durata del trasporto, distanza percorsa, distribuzione del peso, postura e caratteristiche dello zaino.
Per un adulto che deve semplicemente andare dall’auto all’ufficio, 5-6 kg possono essere gestibili. Se invece quei 5-6 kg devono essere portati per mezz’ora a piedi ogni mattina e ogni sera, la differenza diventa significativa.
La regola pratica è quindi semplice: più tempo passi con lo zaino sulle spalle, più vale la pena investire nella leggerezza e nell’ergonomia.
Quindi uno zaino leggero è sempre migliore?
Spoiler: No.
Uno zaino estremamente leggero può sacrificare imbottitura, struttura, impermeabilità e protezione del computer. Il problema non è quindi trovare lo zaino più leggero possibile, ma trovare il miglior compromesso tra peso, protezione e comfort.
Per un normale utilizzo professionale, un peso a vuoto intorno a 0,8-1,3 kg può rappresentare un buon compromesso. Uno zaino da 1,5 kg o più può avere senso quando offre caratteristiche particolari: maggiore protezione, materiali molto resistenti, struttura rigida, compartimenti tecnici o capacità elevata.
Al contrario, se lo zaino deve contenere soltanto un ultrabook, caricatore e qualche accessorio, portarsi sulle spalle un modello pesante e rinforzato potrebbe non avere molto senso.
Quando conviene scegliere uno zaino rinforzato?
Lo zaino rinforzato diventa interessante quando il computer è esposto a urti, cadute, compressioni o condizioni ambientali difficili, nessuno zaino avrebbe comunque salvato il mio pc dall’urto con le auto, a meno che non avessi avuto un Panasonic Toughbook (una volta il mio ceo dell’epoca ne sbattè uno con forza sul pavimento per dimostrarne la robustezza a una platea di generali dell’esercito, peccato che scheggio il pavimento di marmo, una delle presentazioni più violente a cui abbia assistito)
ma torniamo agli zaini, il primo elemento da osservare è lo scomparto del notebook.
Non dovrebbe essere semplicemente una tasca in tessuto. Meglio avere un vano imbottito, possibilmente separato dal fondo dello zaino e con una protezione anche sui lati.
Questo perché una caduta dello zaino sul pavimento non produce necessariamente un urto diretto sul computer. L’impatto può propagarsi attraverso il fondo e la struttura dello zaino.
Una buona protezione dovrebbe quindi prevedere:
- fondo imbottito;
- pareti laterali protette;
- divisorio dedicato al computer;
- chiusura sicura;
- struttura sufficientemente stabile;
- materiale esterno resistente all’abrasione;
- protezione dall’acqua.
L’ultima caratteristica è particolarmente importante per chi si muove a piedi, in bicicletta o in moto.
Impermeabile o resistente all’acqua?
Sono due cose diverse.
Uno zaino water resistant può proteggere il contenuto da pioggia leggera e schizzi. Uno zaino realmente impermeabile deve invece essere progettato per impedire all’acqua di entrare anche durante un’esposizione più importante.
Per un tragitto casa-auto-ufficio, la resistenza all’acqua è generalmente sufficiente.
Per chi va ogni giorno in moto, invece, la questione cambia.
In questo caso è preferibile uno zaino con costruzione molto resistente all’acqua, cerniere protette e, idealmente, una copertura antipioggia oppure una costruzione waterproof.
Il motivo è semplice: in moto non ci si limita a camminare sotto la pioggia. La velocità aumenta la pressione dell’acqua contro lo zaino e rende più difficile proteggere il contenuto, e sto scrivendo questo articolo il giorno dopo che il primo temporale di Settembre ha sradicato alberi e allagato sottopassaggi.
Zaino per computer e automobile: qui conta soprattutto la praticità
Se ci si sposta principalmente in automobile, le esigenze di protezione sono relativamente semplici.
Il computer passa gran parte del tempo appoggiato sul sedile, nel bagagliaio o sulla scrivania. Il rischio maggiore non è quindi l’esposizione prolungata alla pioggia o una caduta durante la guida, ma il trasporto tra parcheggio e destinazione.
In questo caso sceglierei uno zaino:
- leggero;
- compatto;
- con scomparto imbottito;
- con buona organizzazione interna;
- facile da aprire;
- resistente all’acqua;
- eventualmente con una fascia per fissarlo al trolley.
Non è necessario scegliere il modello più robusto sul mercato.
Anzi, per chi utilizza l’automobile tutti i giorni, un modello da 18-24 litri può essere più comodo di uno zaino da 30-35 litri.
Il vantaggio principale sarà l’organizzazione: computer in uno scomparto, alimentatore in un altro, documenti, chiavi e piccoli oggetti facilmente raggiungibili.
Zaino per computer e autobus: comfort prima di tutto
L’autobus, o la metro, cambia completamente lo scenario.
Chi utilizza frequentemente i mezzi pubblici deve portare lo zaino per periodi più lunghi, spesso stando in piedi, camminando tra fermate e stazioni e salendo o scendendo rapidamente.
In questo caso diventano fondamentali gli spallacci.
Devono essere:
- larghi;
- imbottiti;
- regolabili;
- ben collegati alla struttura dello zaino.
È inoltre importante indossare lo zaino con entrambi gli spallacci. Le indicazioni ergonomiche raccomandano di evitare il trasporto su una sola spalla perché la distribuzione asimmetrica del peso può aumentare lo stress su schiena e spalle.
Anche la posizione del computer è importante. Gli oggetti più pesanti dovrebbero essere sistemati vicino alla schiena, così da ridurre il momento che tende a tirare il corpo all’indietro. Sembrano banalità ma l’organizzazione del carico è qualcosa a cui dovreste dar peso anche se non siete una nave container, non sapete i danni che procura sedersi con oggetti nella tasca posteriore come il portafogli.
Per il pendolare che usa autobus e metropolitana tutti i giorni, quindi, punterei più sul comfort che sulla robustezza estrema.
Uno zaino da 20-25 litri, ben organizzato e con una buona struttura, può essere la soluzione più equilibrata.
E se lo zaino viene utilizzato in moto?
Uno zaino da moto non dovrebbe essere considerato semplicemente come uno zaino per computer “più resistente”.
In caso di caduta, infatti, entrano in gioco esigenze completamente diverse.
Esistono zaini specificamente progettati per motociclisti con compartimenti predisposti per paraschiena certificati secondo la norma EN 1621-2. Alcuni modelli combinano inoltre impermeabilità, elementi riflettenti, regolazioni sul petto e sulla vita e vano porta computer.
Questo tipo di prodotto può avere molto senso per chi utilizza la moto e il motorino quotidianamente, portano un grande valore aggiunto a costo zero
Ma attenzione : un normale zaino rinforzato non equivale a un paraschiena da moto certificato.
Se la priorità è la sicurezza del motociclista, la protezione della schiena deve essere affidata a un dispositivo progettato e certificato per questo scopo. I paraschiena conformi alla EN 1621-2 sono sottoposti a specifici test di assorbimento dell’impatto; il livello 2 consente una forza media trasmessa inferiore rispetto al livello 1.
Quindi, per chi va in moto, la soluzione ideale non è necessariamente uno zaino con “guscio duro”.
È più interessante cercare uno zaino progettato per l’uso motociclistico, con:
- fissaggio stabile al corpo;
- cinghia toracica;
- eventualmente cintura addominale;
- materiali resistenti all’abrasione;
- buona aerazione della schiena;
- elementi riflettenti;
- protezione dalla pioggia;
- vano computer imbottito;
- predisposizione per paraschiena certificato, quando disponibile.
E soprattutto bisogna evitare che lo zaino sia troppo pieno e troppo pesante.
Durante la guida, un carico voluminoso può diventare scomodo e influenzare il comfort, soprattutto nei tragitti lunghi.
Quanto deve essere grande uno zaino da moto?
Dipende dall’utilizzo.
Per casa-ufficio, con un computer, caricatore e piccoli accessori, 18-25 litri possono essere sufficienti. Per chi aggiunge pranzo, abbigliamento antipioggia, guanti, documenti e altri oggetti, si può salire verso 25-30 litri. Oltre questa capacità, bisogna chiedersi se sia davvero necessario portare tutto sulle spalle. Per un viaggio più lungo, potrebbe essere preferibile utilizzare un sistema di bagagli fissato alla moto e lasciare nello zaino soltanto ciò che serve davvero. Li entriamo nel meraviglioso mondo dell’utilizzo del bauletto a volte troppo piccolo per contenere il pc con tutti gli orpelli.
La protezione del computer non dipende soltanto dall’imbottitura
Un errore frequente consiste nel pensare che “più imbottitura = più protezione”. Non è necessariamente così, la qualità della protezione dipende anche dalla costruzione complessiva dello zaino.
Immaginiamo due modelli: Il primo ha un’enorme quantità di schiuma, ma il computer è appoggiato direttamente sul fondo.
Il secondo ha meno imbottitura, ma il vano notebook è sospeso e separato dal fondo. In caso di caduta, il secondo potrebbe offrire una protezione più intelligente. Per questo, quando si acquista uno zaino per computer, conviene controllare soprattutto il fondo del vano notebook. Il computer non dovrebbe arrivare mai a contatto diretto con il fondo dello zaino, di solito , se ho spazio metto nel comparto un pò di pluriball anche se so che nel momento dell’urto sicuramente sarà nella posizione sbagliata.
E per chi viaggia spesso in aereo?
Anche se lo scopo principale dello zaino è il lavoro quotidiano, molti lo utilizzano come bagaglio personale durante i viaggi. In questo caso le dimensioni diventano ancora più importanti. Non esiste una misura universale valida per tutte le compagnie aeree. Le regole dipendono dalla compagnia, dalla tariffa e dal tipo di bagaglio. Nel 2026, per esempio, sono comuni dimensioni intorno ai 40 × 30 × 20 cm per alcuni bagagli personali, mentre per il bagaglio da cabina si trovano frequentemente misure nell’ordine di 55 × 40 × 20-23 cm. Per questo, chi vuole utilizzare lo stesso zaino per lavoro e viaggio dovrebbe controllare sempre le regole della compagnia aerea con cui vola, anche perchè potrei sacrificare spazzolino e costume da bagno, ma se qualcuno prova a mettere il mio pc nella stiva potrebbero scattare parecchi allarmi.
Ma fate bene attenzione, la capacità dichiarata in litri non conta: contano le dimensioni esterne dello zaino quando è pieno. Un modello da 25 litri comprimibile può essere molto più pratico di uno da 25 litri rigido e squadrato.
Una tabella per scegliere rapidamente
| Utilizzo | Capacità indicativa | Priorità | Rinforzo |
|---|---|---|---|
| Auto + ufficio | 15-22 L | Leggerezza e organizzazione | Medio |
| Autobus/metro quotidiani | 18-25 L | Comfort ed ergonomia | Medio |
| Moto + ufficio | 18-25 L | Stabilità, impermeabilità, sicurezza | Alto |
| Moto + molto equipaggiamento | 25-30 L | Resistenza e distribuzione del carico | Alto |
| Viaggio di lavoro | 20-30 L | Organizzazione e dimensioni | Medio/alto |
| Computer + molti accessori | 25-30 L | Capacità e struttura | Alto |
Naturalmente sono indicazioni generali: il computer, la corporatura, la salute dell’utilizzatore e la quantità effettiva di materiale trasportato possono cambiare completamente la scelta.
La vera domanda: quanto spesso lo porterai sulle spalle?
Questo è probabilmente il criterio più utile di tutti. Se lo zaino viene portato per cinque minuti dalla macchina all’ufficio, la comodità degli spallacci conta relativamente poco. Se viene portato per un’ora al giorno sui mezzi pubblici, diventa una delle caratteristiche principali. Se viene utilizzato in moto, invece, entrano in gioco anche stabilità, impermeabilità, visibilità e compatibilità con le protezioni.
Possiamo quindi immaginare tre profili.
Il dev in automobile
Ha bisogno di uno zaino leggero e ordinato. Non necessariamente enorme e non necessariamente super-rinforzato.
Scelta ideale: circa 18-22 litri, peso contenuto, vano notebook ben imbottito e buona organizzazione.
Il dev sui mezzi pubblici
Ha bisogno di comfort e distribuzione del peso.
Scelta ideale: circa 20-25 litri, spallacci imbottiti, schienale confortevole, buona regolazione e vano computer protetto, tasca ad accesso rapido per libro o kindle, pensare mentre si è in metro è pericolosissimo.
Il dev in moto
Ha bisogno di resistenza, impermeabilità e stabilità, oltre alla protezione del motociclista.
Scelta ideale: circa 20-25 litri, costruzione robusta, elementi riflettenti, cinghia toracica e, quando possibile, predisposizione per una protezione dorsale certificata, plus assicuratevi di avere spazi per cellulare e altre cose che di solito portate in tasca, prima di perdere lo zaino ho seminato nokia e blackberry sulla tangenziale est, il nokia 3310 non era così resistente come lo si descrive nelle leggende metropolitane.
In conclusione: lo zaino migliore non è quello più grande
Quando si compra uno zaino per computer è facile farsi convincere dal numero di tasche, dai litri di capacità o dalla quantità di imbottitura. In realtà, la scelta migliore è quasi sempre quella più equilibrata. Per il computer servono una buona protezione e un vano adeguato alle sue dimensioni, per il corpo serve un peso ragionevole.
Per chi cammina molto servono ergonomia e distribuzione del carico, mentre per chi va in moto servono impermeabilità, stabilità e, soprattutto, dispositivi di protezione certificati quando si parla di sicurezza dagli impatti.
La capacità ideale, nella maggior parte dei casi, si trova tra 18 e 25 litri. Salire a 30 litri ha senso quando si trasportano regolarmente più oggetti, mentre scendere sotto i 18 litri può essere perfetto per chi porta soltanto computer, caricatore e pochi accessori.
Anche il peso va considerato con attenzione. Uno zaino vuoto leggero lascia più margine per il computer e tutto ciò che deve essere trasportato durante la giornata. Le raccomandazioni ergonomiche, inoltre, invitano a mantenere il carico complessivo il più possibile contenuto, con riferimenti spesso compresi intorno al 10-15% del peso e comunque evitando carichi inutili .
In definitiva, prima di scegliere uno zaino per computer conviene rispondere a quattro domande:
Che computer devo trasportare? Quanto pesa tutto il mio materiale? Quanto tempo passerò con lo zaino sulle spalle? E con quale mezzo mi sposterò?
Le risposte valgono molto più della semplice dicitura “zaino professionale” in bella evidenza .




