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CodemotionGiugno 30, 2026 4 min di lettura

Chi scrive il codice quando il codice lo scrivono le macchine? Andrey Breslav a Codemotion Milan 2026

Eventi
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C’è un momento, in ogni edizione di Codemotion, in cui annunciamo il nome che apre la conferenza. Quest’anno quel momento è particolarmente buono da raccontare.

Andrey Breslav è il primo keynote speaker confermato per Codemotion Milano 2026!

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Se il nome non ti è nuovo, c’è un motivo: è l’uomo dietro Kotlin, il linguaggio che probabilmente hai scritto, letto o discusso in code review almeno una volta questa settimana. E quando si parla di chi ha plasmato concretamente il modo in cui scriviamo software oggi, pochi nomi pesano quanto il suo.

Non è una scelta casuale, e non è solo un nome di richiamo. In un momento in cui il dibattito su AI e sviluppo software è ovunque, spesso urlato, raramente sostanziato, volevamo aprire la conferenza con qualcuno che parla di queste cose da una posizione decisamente fuori dal comune: ha già progettato un linguaggio di programmazione da zero, lo ha portato in produzione su scala globale, e adesso sta affrontando lo stesso tipo di sfida — cosa significa davvero scrivere software — nell’era degli agenti AI. Pochi al mondo possono permettersi questo punto di osservazione, e noi lo portiamo sul palco di Milano.

Chi è Andrey Breslav

Se sviluppi per Android, hai quasi certamente scritto Kotlin, o hai costruito qualcosa sopra librerie nate da quel linguaggio. Breslav lo ha creato e ne ha guidato lo sviluppo in JetBrains dal 2010 al 2020: dalla prima bozza di design su una lavagna, il giorno stesso del suo colloquio conoscitivo, fino a diventare lo standard ufficiale per lo sviluppo Android scelto da Google. Oggi Kotlin è usato da oltre 7 milioni di sviluppatori in tutto il mondo. Non “un linguaggio di successo”: uno dei pochissimi linguaggi nati negli ultimi quindici anni ad aver davvero scalato a quel livello.

Questo tipo di percorso — dalla prima riga di design fino all’adozione di massa, passando per un decennio a guidare team e prendere decisioni che migliaia di sviluppatori avrebbero sentito ogni giorno — insegna cose che semplicemente non si trovano nei talk teorici: cosa significa far evolvere un linguaggio mantenendo compatibilità all’indietro, come si gestisce una community che cresce di ordini di grandezza, dove i compromessi di design si pagano (con gli interessi) anni dopo essere stati fatti.

Ed è qui che la storia si fa interessante per chi guarda all’AI con curiosità più che con slogan. Dal 2025 Breslav è founder e CEO di CodeSpeak, una soluzione di AI coding spec-based: invece di generare codice da prompt liberi e sperare per il meglio, si parte da specifiche strutturate in inglese naturale che guidano la generazione, lasciando alla macchina ciò che è meccanico e all’essere umano ciò che richiede davvero giudizio. È un’architettura concettualmente diversa dal classico tool di vibe coding, ed esce dalla testa di una delle poche persone al mondo che ha già vissuto, su scala reale e non in un proof-of-concept, cosa succede quando uno strumento per scrivere codice deve reggere milioni di sviluppatori.

Il keynote: il posto degli umani nel mondo del codice scritto dalle macchine

Il talk di apertura si intitola “Future of Programming: What’s our place in the world of coding machines?” — e già il titolo lascia intuire dove si va a parare. Non una carrellata rassicurante sui tool del momento, ma una domanda scomoda posta da chi ha tutte le credenziali per porla seriamente, senza bisogno di scaldare l’argomento con slide ad effetto.

Il punto di partenza è quello che ogni team di sviluppo sta vivendo in questi mesi, anche se non sempre lo dice ad alta voce: sempre più codice viene generato da agenti e LLM, i code review faticano a tenere il passo con il volume, costruire software è diventato oggettivamente più facile per più persone, anche per chi non si definirebbe “developer” nel senso tradizionale. Qual è, allora, il posto specifico degli sviluppatori umani in questo nuovo equilibrio?

Breslav non promette risposte facili, ed è proprio per questo che vale la pena esserci. Il talk affronta domande dirette: gli agenti possono davvero occuparsi di planning, coding, review e testing in totale autonomia? Cosa hanno gli sviluppatori umani che un LLM, per come è strutturato oggi, semplicemente non può replicare? E soprattutto, dove conviene investire energie e competenze nei prossimi anni, prima che il terreno si sposti ancora una volta, come ha già fatto più volte in questi ultimi tempi?

Non è un keynote ottimista a prescindere né allarmista per principio, ed è proprio questo equilibrio a renderlo prezioso. È l’analisi di qualcuno che sta costruendo un prodotto AI-native partendo da un’osservazione tecnica precisa, non da un pitch: un LLM non ha un modello interno di correttezza, non conosce davvero il dominio su cui sta lavorando, non ha memoria persistente tra una sessione e l’altra. Un approccio spec-based nasce proprio per dare agli agenti qualcosa di concreto su cui poter sbagliare — e quindi qualcosa su cui poter essere corretti. È una prospettiva che parte dai limiti reali della tecnologia, non dall’hype del momento. E probabilmente, proprio per questo, sentirla dal vivo varrà l’ingresso da sola.

Perché questo talk conta per chi lavora nel software oggi

Se il tuo team sta già usando Copilot, Cursor, Claude Code o strumenti simili nel workflow quotidiano, probabilmente ti sei già scontrato con le domande che Breslav porrà sul palco: dove tracciare il confine tra automazione e supervisione, come cambia il ruolo del code review quando una parte crescente del codice non è stata scritta da una persona, quali competenze restano centrali quando il “saper scrivere codice” smette di essere il differenziale principale.

Non è un talk per chi cerca conferme facili sull’AI, in un verso o nell’altro. È pensato per chi deve prendere decisioni reali su come strutturare team, processi e pratiche ingegneristiche nei prossimi anni — con il contributo di qualcuno che ha già attraversato un cambiamento di paradigma nello sviluppo software e oggi ne sta costruendo uno nuovo in prima persona, in tempo reale, mentre tutti gli altri ancora se lo stanno chiedendo.


Andrey Breslav è il primo nome del programma di Codemotion Milano 2026, e ce ne sono altri in arrivo. Scopri di più sulla conferenza, sulla lineup che si sta componendo e su come assicurarti il tuo posto!

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